Menù degli Ostelli - Cibo semplice per persone intelligenti!
I laboratori di cucina e l'educazione alimentare per prevenire l'obesità, le malattie cardiovascolari ed il diabete consumando cibi a base di prodotti bio a chilometro zero.
Intervista al cuoco contadino Peppe Zullo, ideatore del Menù degli Ostelli

Cibo semplice per persone intelligenti nella rete italiana di Ostelli C.I.A.O. A.M.I.C.O. Hostelling International .

Il cuoco contadito Peppe Zullo proviene dai Monti Daunia della Puglia, una regione famosa per i suoi prodotti freschi e la sua cucina tradizionale con olio d'oliva, carciofi, pomodori, melanzane, asparagi e funghi. Questi ingredienti naturali ispirano Peppe Zullo, con cui vengono ideati i "Menù dell’Ostello".
Peppe Zullo è il "padre" del nuovo menù degli Ostelli intitolato "Cibo semplice per persone intelligenti". Peppe crea una serie di piatti ispirati alle regioni italiane e dimostra come gli ingredienti italiani possano essere esaltati da sfumature e sapori individuali per creare nuovi, ma duraturi, piatti classici. La rete italiana di Ostelli C.I.A.O. A.M.I.C.O. Hostelling International lo ha invitato a discutere del suo background e di alcuni dei suoi piatti preferiti.
C.I.A.O. A.M.I.C.O.: Peppe, cosa ti ha spinto a cucinare inizialmente? Come è iniziato il tuo viaggio nel cibo?
Peppe: Semplice, un amore per il cibo - questo è stato il primissimo inizio! Tutto è iniziato negli anni '60: ho aperto un chiosco: (panini con mortadella e birra Peroni), credo che ora li chiamino “venditori ambulanti”.

C.I.A.O. A.M.I.C.O.: Cosa ti entusiasma come cuoco? Cosa ti ispira nella tua città natale e nella regione? La generazione Y (i giovani 20-30 anni, professionisti del business) sono sempre più consapevoli dell’accostamento del mangiare sano all'uso della tecnologia. Come pensi che questo abbia influenzato la cultura alimentare nel suo complesso e anche il tuo modo di cucinare? Ritieni che la cucina venga influenzata dalle tendenze?
Peppe: Sono molto contento che le nuove generazioni siano più consapevoli di ciò che mangiano e sono convinto che la tecnologia, se usata bene, ci aiuta a vivere meglio anche in cucina. Viviamo in un mondo mediatico che ci riguarda tutti in diversi modi e la cucina in questo momento è influenzata dalle tendenze.
C.I.A.O. A.M.I.C.O.: Puoi dirci alcuni tuoi piatti che suggerisci di preparare agli ospiti durante i laboratori di cucina durante il tour Vita da Ostello con ArtHo?
Fiori di Zucca con Caciocavallo e Basilico (Fiori di zucca con Caciocavallo e basilico) Orecchiette di grano arso, salsa di marasciuolo e cacioricotta dei monti Dauni (Pasta Orecchiette di grano bruciato con salsa di Marasciuolo e Cacioricotta della Daunia), ovviamente se anche l'Ostello ospitante è d'accordo a proporre queste ricette della tradizione pugliese. La cucina italiana è talmente varia e completa e, nello specifico, la dieta mediterranea essendo patrimonio dell'umanità è garanzia per gli ospiti di tutto il mondo.
C.I.A.O. A.M.I.C.O.: Cosa ti entusiasma della cucina italiana nel suo complesso? Quali sono secondo te gli elementi chiave per creare un piatto di successo?
Peppe: La cucina italiana con il suo patrimonio enogastronomico è una fonte continua di entusiasmo. Il segreto di un piatto di successo sono le materie prime e se sono selvatiche? Ancora meglio!


C.I.A.O. A.M.I.C.O.: Dicci cosa ci si può aspettare da una tua masterclass e cosa bolle in pentola?
Peppe: Lo scopo della condivisione delle mie esperienze in cucina è quello di far conoscere a tutti il mio mondo, la mia terra, la mia filosofia. Presento prodotti semplici legati al mio giardino ed al mio territorio e consiglio a tutti di fare lo stesso con i propri prodotti locali per garantire anche un'identità del territorio.
C.I.A.O. A.M.I.C.O.: Cosa ti ha spinto ad entrare a far parte del team della rete italiana di Ostelli C.I.A.O. A.M.I.C.O. Hostelling International?
Peppe: mi ha coinvolto il mio carissimo amico fraterno Antonio Campanile, presidente della rete italiana di Ostelli C.I.A.O. A.M.I.C.O., con il quale abbiamo creato ad Orsara di Puglia il Museo d'Arte Contemporanea ANDREAS LÜTHI. Infatti ad Orsara Antonio è nato e da oltre 50 anni vive a Zurigo. Crede negli ostelli e nel turismo di relazione e mi sprona a comunicare la mia visione del cibo del futuro: tornare alle radici, perchè "il futuro è nella natura". Sono contento perchè questa occasione mi consente di condividere la mia filosofia in cucina con un pubblico nazionale ed internazionale e, in particolare con i giovani. Laboratori di cucina per gli ospiti da tutto il mondo sono già previsti durante il tour nazionale “Vita da Ostello con ArtHo”.
